Difficoltà di concentrazione: a volte basta il riposo

La difficoltà di concentrazione si caratterizza per il calo dell’attenzione verso sollecitazioni esterne in quanto la persona non è in grado di focalizzare la mente su uno o più stimoli. La cosa migliore da fare è monitorare il fenomeno dato che può derivare da sbalzi d’umore, stress e avanzare dell’età.

Stanchezza e preoccupazioni sono nemici dell’attenzione

La difficoltà di concentrarsi spesso deriva da fattori quali sonnolenza, stanchezza, preoccupazioni eccessive, mal di testa, distrazioni e abuso di determinate sostanze. A questi fattori se ne accompagnano altri più seri come depressione e ansia, malattie neurologiche, anemia e carenza di sonno misto a stress eccessivo.

Spesso la sindrome può essere causata da fattori autoindotti dall’abuso di alcol e di droghe che causano danni al cervello talvolta permanenti. Anche l’assunzione di certi medicinali può contribuire al disturbo, come ad esempio gli ansiolitici.

Come tornare a concentrarsi?

Rimediare al calo di concentrazione si può attraverso l’adozione di alcune buone abitudini come praticare regolare attività fisica, alimentarsi in modo sano, diminuire lo stress e aiutarsi con integratori naturali a base di Selenio, Vitamine C ed E e Ginko Biloba.